| Vivere in Scozia Consigli ed esperienze per lavorare, studiare e vivere in Scozia |
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24-10-11, 11:54
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#1 (permalink)
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Junior Member
Registrato dal: Oct 2011
Età: 38
Messaggi: 22
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Trasferimento a fine anno
Ciao a tutti, mi sono appena iscritto e mi presento...mi chiamo Federico 37 anni, toscano, e come tanti di voi condivido la passione per la Scozia...ormai da un anno circa sto' programmando il mio trasferimento ad Edimburgo, ormai stanco dell'Italia, del sistema politico, dei servizi scarsi, delle tasse e di tante altre cose...qui sono impiegato a tempo ind. e più ho un ristorante che gestisco con tanta passione assieme a mia moglie...purtroppo l'alto costo del personale, dei servizi e delle tasse mi sta' facendo rimettere un mucchio di soldi anche se il ristorante va' e le persone sono contente...quindi ho deciso di trasferirmi per migliorare la qualità della vita ma soprattutto offrire alla mia bambina di 1 anno le prospettive e le opportunità sia dulturali che morali che adesso in Italia sono diventate una merce rara...ho già fatto alcuni passi per non trovarmi a zero quando arriverò su', ho aperto un conto corrente, ho visitato diversi posti ed ho vissuto circa un mese nel west lothian per cercare di capire alcuni meccanismi e vagliare tutte le ipotesi...come primo passo credo che cercherò lavoro in campo ristorativo almeno per avere un minimo di background lavorativo che servirà poi per gli affitti e le banche...poi un passo dietro l'altro e vediamo cosa ci riserverà il destino...
spero di poter prendere contatti con quelli di voi che già vivono su' per avere dritte e consigli e anche opportunità...poi il mio programma è quello di aprire un piccolo coffee shop o di rilevare un baguette express...se qualcuno ha indicazioni da fornirmi sarei molto grato...
nel frattempo saluto tutti e spero di vedervi presto...
Federico
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24-10-11, 23:41
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#2 (permalink)
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Senior Member
Registrato dal: Dec 2010
ubicazione: Bonar Bridge - Sutherland, Highlands
Età: 40
Messaggi: 446
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Beh ti dico il vero... boh! Perchè non capisco se stai chiedendo un consiglio o un contatto.. beh dato dove stai andando come contatto conto poco, sono in cima quassù
Io lavoro, come te, nel campo alimentare/ristorante, sto anche facendo un corso per ottenere la qualifica di chef. C'è tanta richiesta ma rispetto a quello che uno chef guadagna in Italia, qui lo stipendio è ridicolo (soprattutto quando comparato al costo della vita). Quindi, dato anche i molteplici casini burocratici che ci sono, e ti posso dire che sono diversi ma almeno tanti quanti sono da noi, informati molto bene prima di diventare self-employed e di impegnarti con un negozio tuo, non solo a livello di esperienza, come dici tu, ma anche a livello economico. Poi se hai un ristorante, non arriverai qui senza i fondi. Gioca bene le tue carte 
Una domanda.. se poi, tra un anno o due, metti su qualcosa.. fammi sapere così mi fai il colloquio hahaha!
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25-10-11, 12:37
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#3 (permalink)
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Junior Member
Registrato dal: Oct 2011
Età: 38
Messaggi: 22
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Grazie infinite per la tua risposta...sì direi che il mio post è sia una richiesta di consigli e informazioni utili sia la descrizione di un progetto al quale sto' lavorando da un po' e che vorrei poter mettere in atto...quindi se tu hai consigli utili da darmi anche e soprattutto in materia di tassazione, legislazione e quant'altro ti sarei molto grato...poi nel caso in cui il mio progetto diventasse realtà stai pur certa che sarai contattata!!!
tu che cosa fai di preciso?
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25-10-11, 19:49
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#5 (permalink)
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Senior Member
Registrato dal: Jan 2011
Messaggi: 144
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Originariamente inviata da MerlinScot
... mentre di colloqui come pizzaiola ne ho fatti due e ho deciso io di non andare, la paga era da fame (900 sterline) e in un ristorante italiano a Glasgow persino senza busta mi volevano assumere!
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Penso che hai dimenticato la parte migliore: orario giornaliero x gg lavorativi settimali Enjoy it!!
Cmq, come salario d'ingresso per uno junior without Inglisc non sarebbe male. Ci si sopravvive, specialmente se si scappa dalla disoccupazione italiana. Da rimarcare che nel catering le condizioni poco chiare sono all'ordine del giorno un pò ovunque.
Quote:
Originariamente inviata da MerlinScot
Uno scandalo ma purtroppo si approfittano degli italiani che parlano l'inglese non fluente e per questo a volta su questo forum ho sconsigliato di trasferirsi se non in possesso di possibilità economiche sufficienti ad evitare il trucco di questi "schiavisti" nostrani. Però che vergogna  italiani all'estero che sfruttano italiani 
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Speriamo che ti credano [(  )]
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25-10-11, 23:13
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#6 (permalink)
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Senior Member
Registrato dal: Dec 2010
ubicazione: Bonar Bridge - Sutherland, Highlands
Età: 40
Messaggi: 446
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Quote:
Originariamente inviata da Felden
Cmq, come salario d'ingresso per uno junior without Inglisc non sarebbe male. Ci si sopravvive, specialmente se si scappa dalla disoccupazione italiana. Da rimarcare che nel catering le condizioni poco chiare sono all'ordine del giorno un pò ovunque.
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Le condizioni italiane del catering, almeno in Toscana, sono abbastanza chiare e si guadagna pure bene. Per essere sinceri, in confronto a ore + benefits, in Italia va meglio. Qui la ristorazione come fiore all'occhiello è solo considerata tale nel sud dell'Inghilterra, specie a Londra.
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Poi.... stai scherzando?? Dipende da come vuoi vivere, ovvio. Tutto da solo, affitto+bollette+council tax arrivi almeno a 550. Vorrai mangiare poi? Io da sola spendo 40 sterline la settimana e faccio un corso di chef, quindi mangio al college per 5 giorni a pranzo. Gli autobus, poi??
Quello stipendio va bene per chi si affitta una stanza, con 3 coinquilini e fai quella vita per due anni. Io ho quasi 40 anni, mi spiace ma non mi faccio prendere in giro da questa gente orribile e ignorante nei confronti di chi ha la stessa nazionalità. E' vero che ho fatto la fame, ok. Però mi spiace non mi faccio umiliare da loro. Una persona che fa le pulizie full time per un albergo quassù nelle Highlands guadagna al netto più di un pizzaiolo a nero?
Suvvia, non prendiamoci in giro  Orario 12 ore il giorno, 6 giorni la settimana... E' schiavismo puro. E poi per integrarsi tra gli scozzesi servono le buste e un lavoro certo, non qualcuno che ti sfrutta per via della lingua.
Sta gente sarebbe da rimandare in Italia e far fare a loro i disoccupati  Tipo girone dell'inferno dantesco, legge del contrappasso
Ultima modifica di MerlinScot : 25-10-11 a 23:16
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26-10-11, 10:25
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#7 (permalink)
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Junior Member
Registrato dal: Oct 2011
Età: 38
Messaggi: 22
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A proposito di questo ho mandato un po' di mail per vedere di trovare un lavoretto che mi consenta di avere una busta paga ed inizare il mio cammino scozzese con i requisiti giusti per locare un appartamento e essere in perfetta regola e come riscontro ho avuto la chiamata di un utaliano che mi ha proposto la gestione di un suo locale con paga mezzo e mezzo per un totale di circa 6.5£ orari...io per cominciare non ho grandi pretese anche perchè inizialmente devo valutare diversi fattori e capire il meccanismo fornitori merci tipi di prodotti che vanno maggiormente quindi sicuramente potrebbe farmi comodo...
io dovrei conseguire qui in Italia la qualifica di chef che dici Merlin è riconosciuta anche in Scozia? oppure è necessario fare corsi specialistici nei college?...
questo venerdi' sarò ad edimburgo per impegni e sicuramente approfondirò il discorso...
grazie amici
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26-10-11, 18:00
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#8 (permalink)
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Senior Member
Registrato dal: Dec 2010
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Originariamente inviata da federicocp
io dovrei conseguire qui in Italia la qualifica di chef che dici Merlin è riconosciuta anche in Scozia? oppure è necessario fare corsi specialistici nei college?...
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Senti... se non l'hai già non la prendere. Dato che devi venire qui, buttati subito a cercare corsi in college e scuole locali, non vale la pena farla in Italia.
A me hanno fatto un casino per tutte le certificazioni, i voti sono andati mezzi persi e ho fatto una fatica bestiale per rifare le stesse cose 
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£ 6.5 all'ora..nette o lorde? Perchè lorde e per la gestione, anche in due, di un locale non è molto. Puzza un pò d'italianata ecco, soprattutto data la tua esperienza nel campo. Al solito sta gente non si smentisce mai
Fammi sapere, al limite in futuro possiamo scambiarci informazioni. L'indirizzo email è sul profile e sul mio blog, mi puoi contattare in privato se vuoi.
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26-10-11, 21:28
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#9 (permalink)
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Senior Member
Registrato dal: Jan 2011
Messaggi: 144
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Originariamente inviata da MerlinScot
Le condizioni italiane del catering, almeno in Toscana, sono abbastanza chiare e si guadagna pure bene. Per essere sinceri, in confronto a ore + benefits, in Italia va meglio. Qui la ristorazione come fiore all'occhiello è solo considerata tale nel sud dell'Inghilterra, specie a Londra.
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MerlinS, non sempre il lavoro a nero è sottopagato, e può stare bene ad entranbe le parti.
Londra, mi dicono, abbonda di lavoro a nero e... sottopagato. Italiani che arrivano nella City come generici e inglese pressoché nullo, in più col budget all'osso, non hanno altra soluzione che "adattarsi" alle condizioni più sfavorevoli: lavorare a nero e sfruttati in ristoranti (purtroppo) gestiti da immigrati italiani. Questi ragazzi, in pratica, possono restare a Londra a tempo indefinito facendo i laviapiatti senza sapere l'inglese. Anche perchè... non potrebbero permettersi di pagare un buon corso linguistico
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Originariamente inviata da MerlinScot
Poi.... stai scherzando?? Dipende da come vuoi vivere, ovvio. Tutto da solo, affitto+bollette+council tax arrivi almeno a 550. Vorrai mangiare poi? Io da sola spendo 40 sterline la settimana e faccio un corso di chef, quindi mangio al college per 5 giorni a pranzo. Gli autobus, poi??
Quello stipendio va bene per chi si affitta una stanza, con 3 coinquilini e fai quella vita per due anni. Io ho quasi 40 anni, mi spiace ma non mi faccio prendere in giro da questa gente orribile e ignorante nei confronti di chi ha la stessa nazionalità. E' vero che ho fatto la fame, ok. Però mi spiace non mi faccio umiliare da loro. Una persona che fa le pulizie full time per un albergo quassù nelle Highlands guadagna al netto più di un pizzaiolo a nero?
Suvvia, non prendiamoci in giro  Orario 12 ore il giorno, 6 giorni la settimana... E' schiavismo puro. E poi per integrarsi tra gli scozzesi servono le buste e un lavoro certo, non qualcuno che ti sfrutta per via della lingua.
Sta gente sarebbe da rimandare in Italia e far fare a loro i disoccupati  Tipo girone dell'inferno dantesco, legge del contrappasso 
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Quoto. Purtroppo.
Girano (ancora) troppo leggende metropolitane sulla vita all'estero
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26-10-11, 21:50
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#10 (permalink)
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Senior Member
Registrato dal: Dec 2010
ubicazione: Bonar Bridge - Sutherland, Highlands
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Messaggi: 446
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Originariamente inviata da Felden
MerlinS, non sempre il lavoro a nero è sottopagato, e può stare bene ad entranbe le parti.
Londra, mi dicono, abbonda di lavoro a nero e... sottopagato. Italiani che arrivano nella City come generici e inglese pressoché nullo, in più col budget all'osso, non hanno altra soluzione che "adattarsi" alle condizioni più sfavorevoli: lavorare a nero e sfruttati in ristoranti (purtroppo) gestiti da immigrati italiani. Questi ragazzi, in pratica, possono restare a Londra a tempo indefinito facendo i laviapiatti senza sapere l'inglese. Anche perchè... non potrebbero permettersi di pagare un buon corso linguistico 
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Sì perfetto, sono d'accordo con te che se queste cose esistono stanno bene ad entrambi le parti. Ma...se questi vengono qui per spendere (tra affitto e bollette a Londra...mi viene i brividi a pensare che cifra è!) quanto guadagnano e non imparano l'inglese...che ci vengono a fare? A fare un'esperienza? Prima o poi, anche se fanno i camerieri...verrà fuori che d'inglese ne sanno quanto mio fratello
Quindi, dal mio punto di vista, anche se la cosa è accettata da entrambi le parti... sti datori di lavoro mi fanno ribrezzo almeno quanto quelli che ho trovato in Italia
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Originariamente inviata da Felden
Quoto. Purtroppo.
Girano (ancora) troppo leggende metropolitane sulla vita all'estero 
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Lo so. Ma per sfatare un mito o capire come in realtà funzionino le cose a volte bisogna provarle di persona. Quindi spesso sono combattuta nello scrivere le cose... togliere la speranza di un paese migliore a quelli che scrivono o lasciarli credere l'idea che si sono fatti di un paese che nemmeno conoscono?
Purtroppo la Scozia dell'Eilean Donan Castle esiste solo sulle cartoline. Io vivevo vicino Firenze ma non vivevo nè della gloria del David di Michelangelo nè dei soldi portati delle vigne del Chianti.
Scoccia ammetterlo ma tutto il mondo è paese
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