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Originariamente inviata da Felden
MerlinS,
ti ringrazio anch'io per la rappresentazione che hai fornito della situazione lavorativa della Scozia nei tuoi posts.
Certo, una doccia gelata di realismo!!! Ma, sempre meglio saperlo prima, anzichè farsi delle illusioni campate in aria.
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Ciao, no problem perchè è giusto che si sia obiettivi. Se, come me, la scelta era rimanere in Italia e lavorare 0 ore per due anni (senza sussidi per la disoccupazione, ovvio!), ovvio che a me va meglio qui, nonostante le mille difficoltà. Però vedo che tanti ragazzi volevano saltare sul treno "sicuramente guadagnerò una montagna di soldi in più che in Italia", no..non funziona così, da nessuna parte.
Poi, non so se gli italiani presenti qui hanno avuto la mia stessa impressione, ma per avere accesso ad alcuni lavori, l'inglese ci vuole quasi perfetto e fanno un sacco di storie per la lingua (ammesso che tu non voglia fare l'housekeeper a vita). Mentre in Nuova Zelanda, per esempio, il mio inglese era considerato più che soddisfacente.